I primi esempi di Social Impact Bond

 

I Social Impact Investing (SII) non sono stati solo teorizzati e progettati, ma anche avviati e testati. Il primo Paese a utilizzarli è stato il Regno Unito, in cui nel 2010 il Governo ha sviluppato il primo SIB (Social Impact Bond), seguito poi dagli Stati Uniti, in particolare dalla città di New York (2012).

 

 

Qui, ad esempio, l’investitore è stato Goldman Sachs con capitale di debito di oltre nove milioni di dollari, mentre Bloomberg Philanthropies ha messo a disposizione oltre sette milioni di euro a fondo perduto da usare come fondo di garanzia a copertura parziale del prestito di Goldman Sachs.

 

Non solo. Il premier inglese Cameron – esponente di un governo conservatore – ha lavorato per ottenere in sede europea una deroga alla normativa sugli aiuti di Stato ai fini dello stanziamento di un finanziamento di 400 milioni di sterline, finalizzato alla capitalizzazione della Big Society Capital, una sorta di banca pensata per raccogliere risorse ed erogare servizi finanziari alle organizzazioni del settore sociale, la cui copertura finanziaria è stata assicurata dal prelievo dei conti dormienti presso banche e istituti di credito rimasti inattivi per almeno 15 anni.


I Social Impact Bond non sono l’unico strumento di investimento ad impatto sociale: ci sono anche i cosiddetti Pay-for-Success (PfS), in cui il rendimento finanziario dipende dalla riuscita del progetto. In ogni caso, alla base di questi strumenti vi è la necessità di affrontare un problema sociale con azioni preventive, difficili da realizzare per una PA senza soldi, utilizzando il conseguente risparmio per le casse pubbliche come fondo di garanzia per gli investimenti privati.


Il Governo inglese è talmente convinto della validità dei SII che, nel 2013, ha promosso la costituzione della Social Impact Investment Task Force established by the G8 con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo degli investimenti a impatto sociale e di armonizzarne la crescita nei Paesi G8. La Task Force è composta da Advisory Board (ADB) nazionali e da Working Group (WG) tematici, che hanno interagito con l’OCSE per supportare la stesura di uno specifico Rapporto sul tema.

I primi esempi di Social Impact Bond

 

Big Social Capital

© 2013 Fondazione Etica.
Top