Rating Pubblico

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Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo, a firma Michelangelo Borrillo, sul Rating Pubblico delle Regioni. Si tratta di una anticipazione del Rapporto sulle Regioni che sarà pubblicato nei primi mesi dell’anno prossimo. I dati si riferiscono ad una macro-area sulle sei oggetto di analisi: quella relativa ai dati di bilancio e riguarda le…

“Trasparenza” è sicuramente una parola importante, ma sciupata dall’uso retorico che ne è stato fatto. Si è giunti al punto che oggi, alla maggior parte della gente, interessa poco o niente: “Con la trasparenza non si mangia”, si potrebbe dire parafrasando la famosa frase di un ex-ministro. Oggi la trasparenza è una realtà, anche nelle Amministrazioni…

Fondazione Etica è stata chiamata da World Bank a Washington D.C. per presentare il Rating Pubblico delle Pubbliche Amministrazioni.

Fondazione Etica ha siglato, nel mese di aprile, un protocollo d’intesa con il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, incentrato sulla valorizzazione del Rating Pubblico (REP), strumento di valutazione delle PA, in particolare di Comuni e Regioni, ideato e sviluppato dalla Fondazione stessa sin dal 2009 e già utilizzato, ad…

La nostra Vicepresidente, Paola Caporossi, è stata nominata Direttrice del  Laboratorio per la valutazione delle Istitusioni Pubbliche (V.I.P.-Lab) presso il Centro Internazionale sulla Democrazia e Democratizzazione (ICEDD) dell’Università LUISS di Roma, presieduto dal Prof. Leonardo Morlino. Il Laboratorio di Ricerca applicherà la metodologia del Rating Pubblico, creata da Fondazione Etica, per l’analisi e la comparazione…

“I processi di innovazione in qualunque settore si caratterizzano per l’indispensabile orizzontale temporale lungo e per l’alto rischio di fallimento (…) È per questo che bisogna essere “un po’ matti” per impegnarsi nell’innovazione: perché spesso costa più di quel che frutta e quindi, se ci si basasse sulla tradizionale analisi costi-benefici, neanche si comincerebbe. Ma quando Steve Jobs, nella sua famosa lectio magistrale a Stanford, invitava gli innovatori a rimanere hungry e foolish, pochi hanno sottolineato che la foolishness di cui parlava il patron della Apple aveva cavalcato l’onda delle innovazioni finanziate e dirette dal settore pubblico.
Investimenti tanto radicali, che comportavano un elevatissimo livello di incertezza, non sono avvenuti grazie a venture capitalists o inventori da garage. Innovazioni che non ci sarebbero se avessimo dovuto aspettare che ci pensassero il mercato o le imprese.”

(Marianna Mazzucato – “Lo Stato Innovatore”, 2014)

L’innovazione nasce dal pubblico molto più che dal privato e a dimostrarlo è una economista come Mazzuccato. Anche per questo conviene prendersi cura della macchina pubblica e restituirle, nel tempo, autorevolezza.
Come? Rendendola efficiente e trasparente.
Chi lo può fare? Anche noi, come stakeholders della Pubblica Amministrazione.
Per questo Fondazione Etica ha creato il Rating Pubblico.


COSA E’ IL RATING PUBBLICO

Il Rating Pubblico è uno strumento di valutazione e misurazione della trasparenza, integrità e performance delle Amministrazioni Pubbliche, locali e nazionali, creato sulla base metodologica degli Indici Esg in Borsa.
La sua innovatività rispetto ai modelli di valutazione esistenti consiste nei seguenti punti:

  1. non necessita della collaborazione delle Amministrazioni al processo di valutazione,
  2. adotta il punto di vista degli stakeholders,
  3. recepisce le disposizioni normative degli ultimi anni (in particolare il d.lgsl.33/2013 e le leggi anticorruzione),
  4. misura i dati sia qualitativi che quantitativi della performance pubblica,
  5. contribuisce a prevedere il rischio di default,
  6. contribuisce a prevenire il rischio corruzione,
  7. individua un benchmark,
  8. consente il coinvolgimento dei cittadini.

A COSA SERVE

Il Rating Pubblico costituisce uno strumento concreto sia per le PA che per cittadini e imprese, principalmente per:

  • Innovare e migliorare la Pubblica Amministrazione
    La valutazione esterna e indipendente della trasparenza e performance delle singole Amministrazioni consente di compararle e, qundi, metterle in competizione, incentivando le meno virtuose seguire l’esempio di quelle virtuose.
  • Fare una spending review basata sul merito delle PA
    Il Rating Pubblico serve non tanto a dare pagelle, quanto a stabilire un benchmark tra le PA, consentendo ai Governi di avere un quadro comparato per una più corretta allocazione delle risorse secondo un sistema incentivante: chi fa meglio, deve avere più risorse.
  • Prevenire la corruzione
    Il Rating consente anche una valutazione della trasparenza delle PA, che è il primo baluardo contro la corruzione.
  • Fornire un supporto operativo alla macchina amministrativa
    Spesso le PA che non riescono a far fronte ai numerosi adempimenti normativi su trasparenza, efficienza, anticorruzione: il Rating Pubblico è un supporto operativo per capire come fare e dove migliorare.
  • Promuovere processi partecipativi
    Il Rating consente una partecipazione più matura dei cittadini: essi possono anche inviare dati in una sorta di Facebook della PA.

RICONOSCIMENTI

Il Rating Pubblico per la valutazione delle Pubbliche Amministrazioni ha ricevuto la dichiarazione di merito e validità da
Cassa Depositi e Prestiti,
Confindustria, che ha definito il Rating Pubblico: “uno dei punti nevralgici della nostra idea di P.A.” e che pertanto “merita di essere sostenuto”,
Kpmg,
Lega delle Autonomie.
Preziosa è la collaborazione con Caritas e Cittadinanzattiva, nonchè il confronto con alcuni Comuni e Regioni, oltre che con gli economisti della World Bank che si occupano di Public Sector Governance and Anticorruption.

Siglato un protocollo d’intesa con il Dipartimento Affari Regionali e Autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DARA), incentrato sulla valorizzazione del Rating Pubblico (REP), strumento di valutazione delle PA, in particolare di Comuni e Regioni. 


Per saperne di più, vai al sito web dedicato, dove è spiegato in dettaglio come è nato e per quale scopo il Rating Pubblico, quale è la metodologia, chi ne sono i destinatari e i beneficiari, quali i risultati.

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Riportiamo di seguito i primi test del Rating Pubblico sulle Regioni e i dati sui Comuni. Per saperne di più vai al sito web dedicato: www.ratingpubblico.it

I COMUNI


 REGIONI

I dati aggiornati e comparati sulle Regioni saranno pubblicati in Rapporti annuali. I singoli Report su ciascuna Regione sono riservati ai soggetti che ne facciano richiesta.

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Qui si possono scaricare i primi Rating realizzati per testare il modello sulle Regioni italiane. Si tratta del demo 2012. Vai al sito per gli altri.

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

 

COMUNI

I dati aggiornati e comparati sui Comuni saranno pubblicati in Rapporti annuali. I singoli Report di ciascun Comune sono riservati ai soggetti che ne facciano richiesta.

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Qui si possono scaricare i primi Rating realizzati per testare il modello sui Comuni italiani.

Terni

Grosseto

Brescia

Cuneo

Frosinone

 
 

 

 
 
 

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