Rating Pubblico

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Regione Toscana ha chiesto a Fondazione Etica di analizzare la trasparenza, integrità e performance in termini di capacità amministrativa. Lo studio si è esteso alla comparazione con le altre Regioni italiane.

Prima di pensare al regionalismo differenziato bisognerebbe valutare come funziona la macchina amministrativa regionale e soprattutto capire in che misura “la differenziazione statutaria” incide nella performance. Parte da questa considerazione “W Le Regioni?”, il nuovo rapporto di Fondazione Etica sul Rating Pubblico. Continua a leggere l’articolo… (Corriere della Sera – 13 luglio 2019)    

Il nuovo Rapporto di Fondazione Etica valuta e compara i dati economico-finanziari e le informazioni qualitative sulle Regioni italiane. Pubblicato da Rubbettino, in collaborazione con Agenzia Rating Pubblico e Luiss-GovLoc, è introdotto dalla prefazione del Direttore della Corriere della Sera, Luciano Fontana.

Ecco come hanno speso i soldi i 27 Comuni al voto. Cesena la migliore, Lecce maglia nera Come hanno speso i soldi dei cittadini i 27 Comuni che domenica sono chiamati alle urne? L’analisi è stata condotta da Fondazione Etica, creata da Paola Caporossi, che ha valutato indicatori finanziari e anche qualitativi per stilare un…

Fondazione Etica è stata ammessa come partner di Global Partnership for Social Accountability, organismo di World Bank, con sede a Washington D.C. Ne fanno parte oltre 300 partner, tra governi, istituzioni, associazioni. Questa è la mission (dal sito web) THE GPSA – World Bank Even today, we are facing challenges like growing inequality, corruption, and…

Fondazione Etica è stata nuovamente invitata dalla World Bank a Washington. Nell’ambito del Global Partnership for Social Accountability  la direttrice della Fondazione, Paola Caporossi, è stata chiamata a presentare il Rating Pubblico dei Comuni come strumento di rendicontazione adottabile da tutti i governi, locali e nazionali. Jeff Thindwa, program manager del GPSA, aveva conosciuto il…

“I processi di innovazione in qualunque settore si caratterizzano per l’indispensabile orizzontale temporale lungo e per l’alto rischio di fallimento (…) È per questo che bisogna essere “un po’ matti” per impegnarsi nell’innovazione: perché spesso costa più di quel che frutta e quindi, se ci si basasse sulla tradizionale analisi costi-benefici, neanche si comincerebbe. Ma quando Steve Jobs, nella sua famosa lectio magistrale a Stanford, invitava gli innovatori a rimanere hungry e foolish, pochi hanno sottolineato che la foolishness di cui parlava il patron della Apple aveva cavalcato l’onda delle innovazioni finanziate e dirette dal settore pubblico.
Investimenti tanto radicali, che comportavano un elevatissimo livello di incertezza, non sono avvenuti grazie a venture capitalists o inventori da garage. Innovazioni che non ci sarebbero se avessimo dovuto aspettare che ci pensassero il mercato o le imprese.”
(Marianna Mazzucato – “Lo Stato Innovatore”, 2014)

L’innovazione nasce dal pubblico molto più che dal privato e a dimostrarlo è una economista come Mazzuccato. Anche per questo conviene prendersi cura della macchina pubblica e restituirle, nel tempo, autorevolezza.
Come? Rendendola efficiente e trasparente.
Chi lo può fare? Anche noi, come stakeholders della Pubblica Amministrazione.
Per questo Fondazione Etica ha creato il Rating Pubblico.


COSA E’ IL RATING PUBBLICO

Il Rating Pubblico è uno strumento di valutazione e misurazione della trasparenza, integrità e performance delle Amministrazioni Pubbliche, locali e nazionali: gli indicatori sono quelli previsti dalle norme vigenti e la metodologia è quella degli Indici di sosteniilità Esg, utilizzati sui mercati finanziari.
La sua innovatività rispetto ai modelli di valutazione esistenti consiste nei seguenti punti:

  1. non necessita della collaborazione delle Amministrazioni al processo di valutazione,
  2. adotta il punto di vista degli stakeholders,
  3. recepisce le disposizioni normative degli ultimi anni (in particolare il d.lgsl.33/2013 e le leggi anticorruzione),
  4. misura i dati sia qualitativi che quantitativi della performance pubblica,
  5. contribuisce a prevedere il rischio di default,
  6. contribuisce a prevenire il rischio corruzione,
  7. individua un benchmark,
  8. supporta le PA che vogliano migliorarsi,
  9. consente il coinvolgimento dei cittadini.

A COSA SERVE

Il Rating Pubblico costituisce uno strumento concreto sia per le PA che per cittadini e imprese, principalmente per:

  • Innovare e migliorare la Pubblica Amministrazione
    La valutazione esterna e indipendente della trasparenza e performance delle singole Amministrazioni consente di compararle e, quindi, metterle in competizione, incentivando le meno virtuose seguire l’esempio di quelle virtuose.
  • Fare una spending review basata sul merito delle PA
    Il Rating Pubblico serve non tanto a dare pagelle, quanto a stabilire un benchmark tra le PA, consentendo ai Governi di avere un quadro comparato per una più corretta allocazione delle risorse secondo un sistema incentivante: chi fa meglio, deve avere più risorse.
  • Prevenire la corruzione
    Il Rating consente anche una valutazione della trasparenza delle PA, che è il primo baluardo contro la corruzione.
  • Fornire un supporto operativo alla macchina amministrativa
    Spesso le PA che non riescono a far fronte ai numerosi adempimenti normativi su trasparenza, efficienza, anticorruzione: il Rating Pubblico è un supporto operativo per capire come fare e dove migliorare.
  • Promuovere processi partecipativi
    Il Rating consente una partecipazione più matura dei cittadini: essi possono anche inviare dati in una sorta di Facebook della PA.

RICONOSCIMENTI

Il Rating Pubblico ha ricevuto riconoscimenti da Cassa Depositi e Prestiti, Confindustria (che ha definito il Rating Pubblico: “uno dei punti nevralgici della nostra idea di P.A.” e che pertanto “merita di essere sostenuto”), Kpmg, Lega delle Autonomie e da World Bank, la quale lo ha citato in un Report sui principali esempi internazionali di utilizzo dei dati per il rafforzamento della governance pubblica e lo ha presentato in due seminari interni a Washington.

Il Rating Pubblico è oggetto di collaborazione con ANAC, con PdCM – Dipartimento Affari Regionali, con Open Government presso il Dipartimento Funzione Pubblica, con Regioni quali la Toscana e con Comuni quali Milano, oltre con Caritas.

Ha, poi, ispirato il GovLoc Lab dell’Università Luiss-Icedd, guidato da Paola Caporossi di Fondazione Etica.

I Report sul Rating Pubblico degli enti territoriali sono stati richiesti da banche e da fondi di investimento istituzionali, mentre il Corriere della Sera pubblica periodicamente i risultati del Rating Pubblico.


 
Per saperne di più, vai al sito web dedicato, dove è spiegato in dettaglio come è nato e per quale scopo il Rating Pubblico, quale è la metodologia, chi ne sono i destinatari e i beneficiari, quali i risultati.

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In Evidenza

Guarda i video dell’incontro pubblico con viceministro Garavaglia, direttore generale Regione Lombardia Turturiello, direttore Generale Vetritto, sindaco di Marcallo Olivares e per Fondazione Etica Paola Caporossi.

Fondazione Etica e Civicum, grazie al supporto di Arca Fondi SGR, hanno presentato  a Milano, nel novembre 2018, “Valutare i Comuni per attrarre Investimenti, il Rating Pubblico dei Comuni”, ovvero: scarsità di risorse pubbliche e ricerca delle soluzioni di mercato per rilanciare gli investimenti nei servizi al territorio e nelle grandi infrastrutture. “La sfida non…

L’articolo del Corriere della Sera sul Rating Pubblico delle Regioni ha scatenato un dibattito acceso in molte di esse. Come prevedibile, le Regioni che si sono classificate ai primi posti hanno esaltato il risultato ottenuto, spesso però forzando il significato dell’analisi. Parimenti, nelle Regioni che hanno ottenuto un punteggio basso, collocandosi agli ultimi posti della…

La necessità di una due diligence… Mentre si continua a fare eventi sull’open government e sulle smart cities, si trascura il dato vero delle Pubbliche Amministrazioni italiane: che, a parte alcune scontate best practice, esse non sono né smart né open.

E’ stato pubblicato il nostro nuovo rapporto NÉ SMART NÉ OPEN, INTANTO CITTÀ Secondo Rapporto sul Rating Pubblico dei Comuni: valutazione comparata della performance, trasparenza, anti-corruzione

GROSSETO – La presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica ha scelto il Comune di Grosseto tra le Amministrazioni pilota per il progetto RiformAttiva, volto a promuovere nelle Regioni e negli enti locali l’attuazione della Riforma Madia. Con l’intento di accelerare la modernizzazione della pubblica amministrazione e rinnovare la fiducia con i…

Presentazione del Rating Pubblico in World Bank – “Global Partership for Social Accountability”

disponibile

Il Rating Pubblico consente di effettuare:

  – la valutazione comparata tra PA,

  – la stesura di un Report su singole PA.

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