Ma solo tre comuni in Italia pagano i creditori prima della Loggia

Nel Rapporto di Fondazione Etica c’è una voce in cui invece il Comune di Brescia eccelle davvero: la tempestività dei pagamenti. In altre parole la Loggia se c’è un creditore da pagare lo fa in tempi stretti, è tanto tempestiva quanto pochissimi altri enti pubblici in Italia. Paga mediamente cinque giorni prima della scadenza dei crediti. Meglio della Leonessa fanno in pochissimi: la solita Trento che vanta un meno 17, Cuneo -15, Udine -8 e nessun altro. Una performance di alto livello che caratterizza la pubblica amministrazione bresciana, che anche negli anni scorsi. E che si ritrova soprattutto nei comuni del Nord Italia, mentre nel centro sud i pagamenti avvengono con tempi molto più lunghi con grave danno per le aziende fornitrici. Non è un mistero infatti che «molte aziende – scrive in premessa lo stesso Rating Pubblico 2017 – falliscono a causa della non riscossione dei crediti vantati per una prestazione o per un servizio nei confronti di una amministrazione pubblica: se è vero infatti che questa prima o poi, a differenza di un privato, pagherà, è anche vero che la sopravvivenza di un’azienda fornitrice sarà fortemente condizionata da quanto questi pagamenti verranno effettuati. SESCIA e un manipolo di altri comuni è impeccabile nel assolvere ai propri obblighi di debitore, vi sono comuni come ad esempio terni che paga con un ritardo medio che supera i tre mesi mentre Potenza arriva addirittura a superare i sette mesi. Fondazione Etica che ha raccolto questi dati non ha potuto darlo però con alcuni comuni come Salerno, Brindisi e Cosenza. In generale FE segnala come la gran parte della amministrazioni non siano esempi di open government come vorrebbe la legge italiana, dalla 190 del 2012 al decreto sulla trasparenza del marzo 2013 fino al Foia firmato da Marianna Madia. I dati quando sono consistenti sono dati con forme poco intelligibili, scrive il rapporto. 
(BresciaOggi – 13/3/2018)

E.B.
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