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Valerio Onida

Valerio Onida

È nominato giudice costituzionale dal Parlamento italiano il 24 gennaio 1996. È eletto presidente il 22 settembre 2004. Cessa dalla carica di presidente della Corte costituzionale il 30 gennaio 2005. Attualmente è docente di giustizia costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Collabora con Lavoce.info.[1] Nel 2010 si è candidato alle primarie del centrosinistra per le elezioni del sindaco di Milano, arrivando terzo con il 13,41% dei voti. Il vincitore è stato Giuliano Pisapia, il secondo Stefano Boeri, il quarto Michele Sacerdoti.

Opere:

* Gli statuti regionali di fronte al Parlamento: rilievi critici su una vicenda parlamentare (con Franco Bassanini), Giuffrè, 1971

* Problemi di diritto regionale (con Franco Bassanini), Giuffrè, 1971

* L’ordinamento costituzionale italiano dalla caduta del fascismo all’avvento della costituzione repubblicana. Testi e documenti, Coop. libraria universitaria, 1976

* L’ordinamento costituzionale italiano: materiali e documenti, UTET, 1990

* Costituzione. Perché difenderla, come riformarla (con Giancarlo Bosetti), Ediesse, 1995

* Il giudizio di costituzionalità delle leggi (con Marilisa D’Amico), Giappichelli, 1998

* Viva vox Constitutionis, Giuffrè, 2003

* La Costituzione, il Mulino, 2004

* Compendio di diritto costituzionale (con Maurizio Pedrazza Gorlero), Giuffrè, 2009

Meno di un anno fa il decreto salva Italia, raccogliendo la spinta di una campagna mediatica per l’abolizione delle Province, come “simbolo” della lotta contro i costi della politica, prevedeva la sostanziale scomparsa, in tutte le Regioni, grandi e piccole, di questi enti, svuotati di funzioni e perciò ridotti, in tal modo sì, a “enti…

Caro direttore, in Parlamento si sta discutendo di un progetto di riforma costituzionale, la cui approvazione dovrebbe, a quanto pare, scaturire da un accordo fra i tre maggiori gruppi parlamentari che appoggiano il governo Monti.

L’11 gennaio la Corte costituzionale si riunirà per valutare l’ammissibilità dei due quesiti referendari proposti per l’abrogazione della legge “Calderoli” n. 270 del 2005 (“Modifiche alle norme per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”). Entro pochi giorni dunque sapremo se il referendum potrà essere indetto per la primavera del 2012, o…

L’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere del 12 dicembre evoca il fantasma di uno «stato di eccezione» che investirebbe la Costituzione e il suo funzionamento. Certo, viviamo un momento per tanti aspetti «eccezionale». È anche «eccezionale» il modo in cui si è risolta la crisi politica, con il Governo cosiddetto dei «tecnici» appoggiato da una inedita maggioranza di «grande coalizione» all’italiana (ma le grandi coalizioni sono strumenti utili in certe circostanze).

«Una decisione corretta». È così che Valerio Onida giudica la decisione del Governo di porre la questione di fiducia dopo lo stop della Camera al rendiconto dello Stato per il 2010. Ma per il costituzionalista milanese ed ex presidente della Consulta quanto avvenuto martedì a Montecitorio non può essere ignorato visto che «i voti negativi…

Basta parlare di macchina del fango, di superiorità morale, ogni volta la solita storia, non è credibile.
Piuttosto interroghiamoci e cerchiamo di agire per una politica più pulita e disciplinata.
Valerio Onida è considerato una delle facce nuove della buona politica. Presidente della Corte Costituzionale tra il 2004 e il 2005, professore di diritto costituzionale a Milano, è uno dei “responsabili” della rivoluzione milanese: candidato alle primarie ha ottenuto il 13,50% delle preferenze, ha poi appoggiato Pisapia e ora con “Città Costituzione”, associazione di cui è presidente, ha presentato una proposta di regolamento comunale sulle nomine pubbliche.

  Professor Onida, se il decreto è la via sbagliata, quale sarebbe stata quella giusta? «Premessa: l’elettorato si esprime sempre, si esprimerebbe comunque, anche con l’esclusione di una lista. Ma per rimediare a un’incompletezza nata dalla mancata presentazione di una lista l’unico rimedio accettabile sarebbe quello di rinviare le elezioni. Mi riferisco al Lazio. Perché,…

Il legittimo impedimento è già previsto nel codice: se l’imputato è impossibilitato per forza maggiore o altro legittimo impedimento si rinvia l’udienza. La Corte Costituzionale ha già chiarito che l’impegno istituzionale può essere legittimo impedimento, siccome i calendari parlamentari sono conoscibili se ne deve tener conto. Ma una legge che prevede un impedimento “maggiore” per…

“E’ il lavoro che fa la Costituzione” di Valerio Onida (Pres. Emerito Corte Costituzionale e Pres. Comitato Scientifico di Fondazione Etica) La proposta del ministro Brunetta, di “ritoccare” l’articolo 1 della Costituzione eliminando il riferimento alla Repubblica «fondata sul lavoro», può essere considerata come un semplice diversivo o una provocazione, nel gran parlare che si…

Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, promotore di Fondazione Etica, ha rilasciato un’intervista a Repubblica (C. Vecchio, 22 dicembre), in cui spiega i rischi da evitare nell’affrontare una riforma della forma di governo, in particolare quella in senso presidenziale di cui si parla in questi giorni. “Il vero presidenzialismo, in vigore negli Usa –…

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