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Domenico Argondizzo

Domenico Argondizzo

Laurea in Giurisprudenza (07/05/1999), presso l’Università degli Studi “La Sapienza”, in Diritto Costituzionale Comparato, con tesi su “Principi costituzionali e regole dei partiti politici”;
Corso di perfezionamento in discipline parlamentari (2002), organizzato dal Centro studi sul Parlamento presso l’Università Luiss Guido Carli;
Corso biennale in diritto comunitario (2003-2005), presso l’Istituto Carlo Arturo Jemolo;
cultore di Storia delle codificazioni nella facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli (anno accademico 2006-2007);
membro della Società per gli studi di storia delle istituzioni;
membro della Società italiana studi elettorali.

Nei lavori costituenti fu elaborato un certo sistema parlamentare bicamerale perfetto con l’intento di porre un freno al governo autocratico manifestatosi a pieno in epoca statutaria “liberale”.

Laurea in Giurisprudenza (07/05/1999), presso l’Università degli Studi “La Sapienza”, in Diritto Costituzionale Comparato, con tesi su “Principi costituzionali e regole dei partiti politici”; Corso di perfezionamento in discipline parlamentari (2002), organizzato dal Centro studi sul Parlamento presso l’Università Luiss Guido Carli; Corso biennale in diritto comunitario (2003-2005), presso l’Istituto Carlo Arturo Jemolo; cultore di…

Dalle carte archivistiche del Ministero per la Costituente (Commissione per studi attinenti alla riorganizzazione dello Stato) e dell’Assemblea Costituente si possono trarre prove documentali per le seguenti considerazioni: 1. Il progetto di Costituzione partorito dai Settantacinque è sostanzialmente debitore dell’esempio norvegese per la modalità di esplicazione della funzione di indirizzo politico, nelle mani dell’Assemblea nazionale,…

  Altri meglio di me potranno argomentare le poche tesi che ho già avuto modo di esprimere su queste pagine. Ma, in assenza di alcuna minima confutazione di esse, mi permetto di muovere ancora da esse per fare delle considerazioni sul carattere prettamente conservatore degli indirizzi politici dell’attuale Governo. Ho mostrato come l’ISTAT abbia disonestamente…

Cosa c’entrano i mercati finanziari con la politica, con le politiche degli stati nazionali e sovranazionali (es. UE), con le politiche pubbliche?
Iniziamo da una esperienza di pratica microeconomia. Alcune persone che conosco, e che hanno investito i loro risparmi in borsa per almeno 15-20 anni, mi dicono che tale meccanismo non ha mai portato loro utili.

Se non vengono analizzate le radici, profonde o risalenti nel tempo, dell’attuale condizione del paese, si pongono le premesse per non arrestarne la marcata involuzione.

Molto di quello che viene scritto sui partiti (e sulla forma di governo) è minato, sin dalle fondamenta, dal fatto che il diritto costituzionale ha da tempo abdicato ad uno dei suoi ruoli fisiologici: ricondurre a sistema e dare organicità alle regole del sistema politico-istituzionale.

© 2013 Fondazione Etica.
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