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Shifting the Focus from Paradigms to Goals: A New Approach Towards Defining and Assessing Wellbeing

Il PIL è un indicatore relativamente recente. È stato introdotto 70 anni fa e, come molti altri istituti, è la conseguenza diretta degli avvenimenti e del dibattito del periodo storico nel quale fu elaborato, ovvero gli anni tra la grande depressione e la seconda guerra mondiale. L’adozione del PIL come indicatore non rappresenta una scelta neutrale, ma la conseguenza logica di un preciso paradigma teorico nel quale il PIL viene assunto come lo strumento per promuovere benessere e sviluppo. Da allora, tuttavia, i tempi sono cambiati, nuovi problemi sono emersi e sono stati sviluppati nuovi approcci e teorie per affrontarli. Partendo da tali considerazioni il paper esamina i problemi connessi con l’adozione di un indicatore come misura assoluta del progresso. Se gli indicatori non sono neutrali, ma il risultato di un approccio economico preciso, essi sono per loro natura biasede contribuiscono a definire le politiche che vengono varate e portate avanti. Dopo aver ripercorso le principali teorie e indicatori proposti dalla letteratura negli ultimi 60 anni, proponiamo di adottare un approccio differente per il quale il progresso viene misurato rispetto ad obiettivi definiti e accettati e non in modo assoluto. Successivamente presentiamo un esempio di tale approccio introducendo un nuovo indicatore (ICSES – Indice di Competitività e Sostenibilità Sociale e Ambientale) per misurare la performance dei paesi dell’Unione Europea rispetto agli obiettivi definiti in sede europea.*

Continua…

* Salvatore Monni e Alessandro Spaventa, Shifting the Focus from Paradigms to Goals: A New Approach Towards Defining and Assessing Wellbeing in «Dipartimento di Economia – Università Roma» n. 114, 2010

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