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Progetto “Il rating della Pubblica Amministrazione”

Dopo aver ideato gli indici etici per le aziende, il Prof. Michele Calcaterra insieme a Paola Caporossi e Gregorio Gitti segue la ricerca di Fondazione Etica per l’elaborazione di Indici di sostenibilità per la Pubblica Amministrazione. Pubblichiamo di seguito un estratto del progetto.

“L’obiettivo del progetto è creare un indice che misuri l’efficacia delle amministrazioni pubbliche secondo criteri che possano essere riconducibili al concetto più vasto di sostenibilità, e, quindi, di permanenza in economicità nella funzione a cui sono preposte.

Perché un rating qualitativo della pubblica amministrazione?
In Italia quest’ultima presenta da tempo una configurazione a macchia di leopardo, per cui con aree di grande efficienza coesistono aree di totale inefficienza. Tutte, però, ricevono denaro pubblico, senza distinzione tra comportamenti virtuosi e non. I cittadini, in quanto finanziatori e al contempo utenti della pubblica amministrazione, si attendono che le risorse siano erogate con maggiore selettività, in base ad un meccanismo di incentivi/disincentivi in grado di favorire le amministrazioni più meritevoli. In altri termini, in uno Stato moderno, efficiente e trasparente, deve essere possibile conoscere e misurare il rendimento della macchina pubblica: il progetto di ricerca nasce da questa esigenza.

Non si tratta, naturalmente, di ricorrere a criteri meramente economici, ma di misurare la qualità del servizio pubblico svolto dall’Inps, dalle Asl, dai Comuni, etcetera. Del resto, i cosiddetti indici etici, o di sostenibilità, consentono da anni valutazioni aziendali più complete e attendibili, tenendo conto non solo della perfomance economica e finanziaria di un’azienda, ma anche di variabili qualitative ed “etiche”, come il rapporto con l’ambiente, l’impatto sociale e la governance aziendale. Perché non applicare tali criteri anche in ambito pubblico?

I beneficiari diretti e indiretti del progetto mirano, pertanto, ad essere:
– i singoli cittadini, che vedranno spesi meglio i propri denari e che potranno disporre di una macchina amministrativa più diffusamente efficiente;

– enti come Stato, Regione e Enti locali, che potranno dotarsi di uno strumento formidabile: riuscire a individuare la parte buona della propria macchina amministrativa, e convogliare su di essa misure incentivanti, come, ad esempio, maggiori finanziamenti.

– enti come Cassa Depositi e Prestiti ed anche le Fondazioni erogative, come quelle bancarie, che potranno disporre di uno strumento per meglio valutare le richieste di finanziamenti che ricevono (dalle grandi opere, come autostrade, agli interventi di varia natura per una provincia).”

© 2013 Fondazione Etica.
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