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Milano

Nonostante riporti un Rating Pubblico inferiore a quello di Bologna, anche se come questo in classe Good, Milano riesce ad ottenere score oltre la sufficienza in tutte le 6 aree.

Lo score migliore lo riporta nella governance (71), in cui il capoluogo lombardo si distingue per l’elevato numero di open data e di procedimenti informatizzi messi a disposizione, oltre che per un buon livello di digitalizzazione.

Insufficiente, invece, la Relazione della performance, in cui manca un dato di sintesi degli obiettivi raggiunti.

Insufficiente anche la rendicontazione del patrimonio immobiliare pubblico, ma positiva ne è la gestione, che chiude positivamente il saldo fitti attivi e passivi con quasi 67 euro p.c.

Si rivela chiara e fruibile la rendicontazione delle società partecipate, che sono 13, di cui solo una in perdita.

È sopra media la rendicontazione delle misure anticorruzione intraprese.

Anche nell’area appalti Milano ottiene score pari a 71%, dove presenta una bassa percentuale di affidamenti diretti sul totale appalti (55%), che in termini di importo risulta, però, nella media. Bassa la ricorrenza di aggiudicatari negli affidamenti diretti.

Milano paga i fornitori con un ritardo di 11 giorni rispetto alla scadenza delle fatture.

Nell’area bilancio (62) presenta una pressione finanziaria alta, con oltre 2.000 euro p.c.. Nella media la capacità di spesa e di riscossione, ma bassa la rigidità di spesa (24%).

È sopra media la spesa per investimenti (oltre il 13%) a fronte, però, di un debito pro-capite che sfiora i 3.000 euro.

Nell’area personale riporta un’alta spesa per il personale in termini pro-capite (425 euro) ma una bassa incidenza sulle spese correnti (21%).

L’età media del personale è sotto la media dei 109 Comuni.

Sui premi al personale l’ammontare stanziato non è stato erogato totalmente, ma per circa l’85%, e con un certo grado di differenziazione tra i premi stessi.

Nell’area servizi, Milano si distingue per l’alta offerta di servizi online, ma anche per l’assenza di rendicontazione del numero e dei tempi medi dei servizi erogati.

Elevato risulta il livello di coinvolgimento dei cittadini e di iniziative di rigenerazione urbana.

In ambito ambientale, Milano vanta una dispersione dell’acqua erogata su quella immessa molto bassa (14%), ma registra una pessima qualità dell’aria e un elevato inquinamento acustico.

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