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Grosseto

Il Comune toscano è in bilico sulla sufficienza, score pari a 49%. Due le aree in cui risulta più performante: bilancio (68%) e personale (65%).

Sul primo Grosseto si distingue per una buona autonomia finanziaria, che supera il 96%, a fronte di una pressione finanziaria pro-capite che si attesta su valori medi, al di sotto dei mille euro p.c.

Alta sia la capacità di riscossione che di spesa (85 e 86%).

Ci sono, però, due indicatori che pesano negativamente sulla gestione finanziaria dell’ente: il ricorso alle anticipazioni di tesoreria (69%) e il non rimborso entro l’anno per il 5%. Ciò vuol dire che il Comune ha problemi di liquidità.

Nella media la spesa per investimenti (6%) così come l’indebitamento medio p.c. (743 euro).

Sul personale, Grosseto presenta una bassa spesa per il personale in termini pro-capite (218 euro), anche se l’incidenza sul totale spese correnti non lo è altrettanto (nella media, con il 26%). Nella media anche altri indicatori.

Lo score più basso Grosseto lo ottiene nell’area appalti, dove ottiene score 26 su 100, in classe di rating Poor. Ciò si spiega per l’alto numero di affidamenti diretti sul totale appalti sia in termini di numero che di importo complessivo.

Oltre il 36% anche la ricorrenza di aggiudicatari negli affidamenti diretti.

Appena di 2 giorni il ritardo nei pagamenti ai fornitori.

Nell’area governance, non sono rintracciabili open data e scarso è il livello di digitalizzazione, anche se si riscontra una parziale automatizzazione di alcune procedure.

Inadeguata la rendicontazione del patrimonio immobiliare pubblico e negativo il saldo delle locazioni attive e passive del patrimonio stesso (quasi -3 euro p.c.).

Delle 13 società partecipate 11 chiudono l’esercizio in attivo.

Nell’area servizi (50), è presente la rendicontazione nel numero di servizi erogati ma non il monitoraggio dei tempi medi di erogazione. Nella media l’offerta di servizi online.

Sull’ambiente Grosseto presenta un’alta qualità dell’aria e assenza di inquinamento acustico, ma una elevata dispersione dell’acqua immessa pari al 49%, oltre che a un basso livello di verde urbano.

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