Open/Close Menu

Bologna

Il Comune capoluogo emiliano si distingue per gli score alti in tutte e sei le aree di attività: solo nella gestione del personale scende leggermente sotto la sufficienza con score 46 su 100.

A incidere su quest’ultimo è soprattutto l’alta spesa p.c. per il personale: 422 euro a fronte dei 256 di Novara e dei 160 di Latina.  Elevata anche l’incidenza della spesa per il personale sul totale delle spese correnti (32%) a fronte del 18% di Carbonia e del 23% di Roma.

Sotto la media dei 109 Comuni capoluogo è, invece, l’età media del personale.

Nell’area servizi Bologna raggiunge addirittura la classe di rating dell’eccellenza, con score 93 su 100. Il Comune eccelle nella rendicontazione e monitoraggio di procedimenti e servizi, in quanto pubblica regolarmente e tempestivamente il numero e i tempi di quelli erogati.

Ampia l’offerta di servizi online.

Numerose le iniziative di coinvolgimento attivo dei cittadini e quelle di rigenerazione urbana.

Ottimi i risultati anche nell’area governance, dove Bologna riporta score 78. Si distingue, infatti, per un’ampia offerta di open data e di procedimenti informatizzati. Positivo anche il livello di digitalizzazione.

Brilla meno nella rendicontazione del patrimonio immobiliare pubblico, anche se la gestione delle locazioni attive e passive riesce a chiudere in positivo (quasi 15 euro p.c.).

Dal bilancio risulta un’alta autonomia finanziaria (oltre il 90%) ma a fronte di un’alta pressione finanziaria pro-capite (oltre 2.800 euro p.c.).

Contenuta al 15% la rigidità di spesa.

Basso il livello di investimenti (8%) a fronte di un basso indebitamento pro-capite (193 euro p.c.).

Nell’area appalti, Bologna ha una percentuale media di affidamenti diretti su totali appalti in termini di numero, ma bassa in termini di importo complessivo.

Riesce a pagare i suoi fornitori con 11 giorni di anticipo rispetto alla scadenza delle fatture.

© 2013 Fondazione Etica.
Top