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Comuni capoluogo al voto: sanno amministrare? Sintesi dei risultati

Dei 20 Comuni che vanno al voto il prossimo 3 ottobre, 10 sono del Nord, 3 del Centro, 7 del Sud. Dal punto di vista demografico, comprendono Comuni popolosi come Roma, con oltre 2,8 milioni di residenti, e quelli come Ravenna, con poco più di 157.000, e come Isernia, con appena 22.000. Dal punto di vista economico, poi, i Comuni oscillano tra i quasi 24.000 euro di reddito imponibile pro-capite di Milano ai 17.700 circa di Varese ai poco più di 10.000 di Napoli. Dunque, un campione variegato sotto diversi aspetti.
Il primo risultato che risalta dalla valutazione effettuata con la metodologia del Rating Pubblico è che ha ottenuto uno score sufficiente, o sopra la sufficienza, un numero esiguo di Comuni: meno della metà del campione. 12 Comuni su 20, invece, sono al di sotto della sufficienza, anche se va considerato che Carbonia e Grosseto vi sono molto vicini, con score 49.
Il secondo risultato che emerge è che i Comuni più trasparenti e performanti si trovano al Nord, con l’unica eccezione di Roma (score 50).
Tra essi solo uno supera lo score 70, ed è Bologna, che è, dunque, benchmark. Lo seguono, sempre in classe di rating Good, Ravenna (score 65), Milano e Rimini (entrambi con score 64).
Ciò significa che nessuno dei Comuni valutati raggiunge le classi alte del ranking (Very Good e Excellent, con score da 80 a 100) e che, conseguentemente, tutti – anche il Comune benchmark Bologna – presentano ampi margini di miglioramento in termini di trasparenza, anticorruzione ed efficienza.
Dei suddetti 8 Comuni più performanti, 2 (Pordenone e Trieste) appartengono ad una stessa Regione a Statuto Speciale, il Friuli Venezia Giulia, mentre 3 appartengono all’Emilia Romagna (Bologna, Ravenna e Rimini).

I Comuni in coda alla classifica, in classe di rating Poor (score tra 20 e 39), sono tutti del Sud, e in particolare 3 (Benevento, Salerno e Caserta) sono campani.
Diversamente, tra i Comuni in classe Weak, più vicini alla sufficienza (score tra 40 e 49), si incontrano anche 3 Comuni del Nord – Torino, Varese e Savona – oltre che 2 Comuni del Centro – Grosseto e Latina.
In sintesi, l’analisi dei Comuni capoluogo di provincia chiamati al voto il 3 ottobre conferma, sì, il luogo Comune secondo cui i Comuni del Nord sono più efficienti di quelli del Sud, ma con delle eccezioni rilevanti.

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