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L’accesso civico generalizzato

Già in vigore negli Stati Uniti da oltre mezzo secolo, il Foia italiano estende il diritto di accesso, definito da Anac “generalizzato”.

Dopo l’accesso documentale, introdotto dal D.Lgs. 241/1990, e l’accesso civico, introdotto dal D.Lgs. 33/2013, il nuovo aggettivo “generalizzato” indica che chiunque può richiedere alle PA, gratuitamente e senza specifici interessi correlati, anche quei dati che non sono oggetto di obbligo di pubblicazione in base al decreto della trasparenza come modificato dal decreto 97/2016.

Per evitare che l’accesso generalizzato possa diventare oggetto di interpretazioni arbitrariamente elastiche da parte delle Amministrazioni, restrittive delle opportunità offerte ai cittadini, il 28 dicembre 2016 è intervenuta Anac con apposite Linee Guida assunte con le delibere n.1309 e n.1310: nella prima, l’Autorità anti-corruzione ha definito il raggio di applicabilità dell’accesso civico generalizzato e,  nella seconda,  gli obblighi di pubblicità aggiuntivi o rivisti rispetto al decreto trasparenza del 2013.

 

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