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Cittadini: che vuol dire partecipare?

Questo è un tempo che consuma parole: trasparenza, coerenza e persino democrazia. Anche partecipazione.

Una parola abusata tanto da finire per essere svuotata.

Eppure partecipazione è una parola importante, che ha consentito molti dei progressi cui ora siamo abituati: si pensi anche solo cosa ha potuto fare la partecipazione intorno a personaggi capaci come Don Milani, Luther King, Gandhi, Aung San Suu Kyi. È la partecipazione che ha permesso alle loro idee di andare lontano.

Ma oggi rischia di non essere più così: ognuno interpreta la partecipazione come vuole, usandola con retorica e senza convinzione.

Occorre riappropriarsene e serve fatica.

Partecipazione, infatti, è responsabilità. Quella, innanzitutto, di informarsi.

È la condizione per poter partecipare consapevolmente, attivamente e, quindi, incisivamente.

Se la nostra partecipazione ci sembra ininfluente, e quindi inutile, a volte è perché non sappiamo esercitarla.

 

Ne parliamo giovedì, 19 gennaio a Lugo su iniziativa delle Acli, dell’Università per adulti, con il patrocinio del Comune di Lugo.

L’incontro è pubblico.

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