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La congiuntura italiana

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Il Pil dell’ultimo trimestre del 2015 conferma la lenta ripresa dell’economia e il prevalere della domanda interna come fonte principale di crescita. L’intonazione congiunturale nei primi mesi dell’anno in corso rimane positiva, ma ancora caratterizzata da forti elementi di debolezza quali la deflazione, il peggioramento dei dati sul credito alle imprese e l’alto tasso di disoccupazione.

Nell’ultimo trimestre del 2015 il Pil è cresciuto solo dello 0,1% sul trimestre precedente, in rallentamento rispetto alla variazione del trimestre precedente (+0,2%). Il prodotto ha invece ha proseguito l’andamento tendenziale positivo registrando un tasso di crescita dell’1%. La crescita a fine anno ha visto prevalere il contributo positivo della domanda interna, specialmente dei consumi privati e delle scorte, bilanciato solo in parte dal contributo negativo delle esportazioni nette. L’andamento di queste ultime è stato determinato dal rallentamento delle esportazioni, che tuttavia hanno fornito nel periodo un apporto positivo, ma soprattutto dalla crescita delle importazioni.

A gennaio la variazione tendenziale delle esportazioni è stata negativa per il secondo mese consecutivo (‐0,2% a dicembre 2015 e ‐0,5% a gennaio 2016); in rallentamento anche le importazioni (dal +1.4% di dicembre al +0,8% di gennaio). Per entrambe le componenti l’andamento più sfavorevole è stato quello sul mercato extra‐UE.

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