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Sosteniamo la battaglia per il recupero dei beni pubblici in disuso

Il decreto “Sblocca Italia”può costituire un’occasione importante, da un lato, per dare piena applicazione al principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione, e, dall’altro, per recuperare il patrimonio pubblico in disuso.

Cittadinanza Attiva, infatti, ha proposto due emendamenti agli articoli 24 e 26 del suddetto decreto, che sono stati accolti e presentati da alcuni parlamentari Pd e 5 Stelle in Commissione Ambiente in sede referente alla Camera: l’obiettivo è di consentire ai cittadini il diritto di recuperare e usare le aree e i beni immobili pubblici inutilizzati.

Sappiamo tutti che questi beni sono moltissimi in ogni parte d’Italia, assistendo impotenti al loro degrado progressivo. Ecco perché è importante l’iniziativa di Cittadinanzattiva: se i due emendamenti presentati verranno approvati dal Parlamento, i cittadini verranno coinvolti attivamente nel recupero di quei beni e nel loro riuso da parte della comunità e dei singoli. I beni recuperati potrebbero diventare, in alcuni casi, la sede di attività artigianali e imprenditoriali, e in altri, costituire un patrimonio storico e artistico da riaprire ai visitatori, in ogni caso sempre con finalità di interesse generale. È evidente che in questo modo si creerebbero nuove attività economiche e culturali, e, conseguentemente, posti di lavoro.

Come Fondazione Etica vogliamo garantire il nostro pieno sostegno ad una battaglia che non è di Cittadinanzattiva, ma di tutti i cittadini responsabili e interessati al bene comune.

Chiediamo, per questo, al Presidente del Consiglio di fare proprie quelle proposte: #ripartiamodaicittadini.

 

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