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“Withoutborders”

“Senza Frontiere”

is committed to show films that embrace a common humanity among people. Filmmakers expose powerful individual stories, which transcend mental and physical borders.

Fondazione Etica ritiene che l’arte sia uno strumento potente ed efficace, anche per la diffusione di un’etica globale e di pace tra i popoli, tanto da aver coinvolto artisti nella propria attività. Vuole, pertanto, contribuire a diffondere l’iniziativa di SENZA FRONTIERE.
La sua ispirazione nasce dal “documentario di Paul Smaczny “Konwledge is the Beginning” (la conoscenza e’ l’inizio), sulla West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Edward Said e Daniel Barenboim.  L’orchestra e’ composta di giovani musicisti provenienti da Siria, Egitto, Libano, Israele, Palestina. I loro paesi sono in guerra, ma questi esseri umani vivono, lavorano e viaggiano insieme.  Mentre suonano Beethoven in giro per il mondo da Berlino, a  Siviglia e Ramallah, imparano gli uni dagli altri e guardano al Medio Oriente con occhi nuovi.  Quello che Daniel Barenboim osserva sul Medio Oriente, vale per noi tutti: ”O ci ammazziamo gli uni con gli altri”, dice, “oppure impariamo a condividere quello che c’e’ da condividere”.

Riportiamo in proposito la testimonianza di un’artista, Maria Letizia Cariello, nostra socia fondatrice.

“Knowledge is the beginning:il primo passo è il conoscere, conoscere per andare avanti insieme”.

In un pomeriggio di inverno viene proiettato a Milano il film documentario di Paul Smaczny sulla West-Eastern Divan Orchestra, fondata da Daniel Barenboim ed Edward Said . Ho assistito alla proiezione grazie all’invito di Fiamma Arditi, generosa ed instancabile paladina di questo progetto. Credevo di “sapere” di cosa si stesse parlando.  Alla fine del film avevo “capito” di cosa si stava parlando.
Attraverso il suo racconto, Il film  svela una questione molto semplice, di pubblico dominio: tutto ci riguarda; tutto ci appartiene. Soprattutto : alcune cose incidono direttamente sulla nostra vita, anche se sembrano lontane.
Tutti più o meno abbiamo letto dell’orchestra che Daniel Barenboim ha costituito (e sta crescendo) ormai da qualche tempo riunendo giovani musicisti da tutto il Medio Oriente “giovani arabi ed israeliani che vivono, lavorano,viaggiano insieme” (*).
Sono ragazzi che hanno imparato a suonare in un’orchestra, ma la cosa straordinaria è che hanno sperimentato la soddisfazione che viene dal riconoscersi reciprocamente lo statuto di esseri umani ascoltandosi l’un l’altro.
Ciò che il progetto di Barenboim-Said significa per noi è molto semplicemente espresso nel film di Smaczny dal Direttore, quando dice : lo scopo non è condurre tutti alla stessa opinione; lo scopo è condurre tutti all’ascolto reciproco. Che potrebbe concludersi con il mantenimento di opinioni diverse, di persone che si siano però riconosciute in quanto persona ascoltandosi reciprocamente.
Non si parla di effetti miracolistici; si parla di dati di realtà. Nessuno si illude di risolvere demiurgicamente questioni politiche complesse, ma si riesce ad “abbassare per due ore il livello dell’odio”.
L’arte incide sul reale in termini evidenti, immediati, tangibili. In situazioni di difficoltà e di pericolo. Nei luoghi della guerra e nelle regioni in ‘pace’ , la cui distanza e separatezza appare, infine, solo geografica: perché ciò che succede ‘lontano’ è espressione ed effetto di modalità che sono molto più vicine (oserei dire ‘interne’) a noi di quanto non crediamo.
Il Film Festival senza Frontiere-Without Borders approderà alla sua seconda edizione presso la Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma nelle giornate di 1-2-3 luglio 2009.
Saranno presentate storie di vita vissuta nell’intento di comunicare, con l’immediatezza che è privilegio del lavoro dell’arte, che è possibile superare le barriere e guardare ad un orizzonte, variegato ma comune, che è quello al cui traguardo si incontrano tutti gli uomini. I film che saranno presentati nel corso di questa edizione, viaggeranno poi nelle Scuole e nelle Università, moltiplicando la diffusione del progetto e del suo messaggio.
Trasmettere e diffondere questa semplice verità è di un’importanza che trascende i limiti dell’immaginabile. Le arti veicolano messaggi che incidono su ogni aspetto della realtà, affidandole alle mani ed alla responsabilità di tutti gli uomini. Ecco significati che possono diventare fonti di senso e di progettualità, veri giri di boa.
La chiave dei misteri è in indizi che sono sotto gli occhi di tutti. Qualche bravo investigatore li vede e li segnala, il riconoscimento degli astanti è immediato.
www.withoutbordersfilm.org per conoscere e per partecipare al progetto

(*) Fiamma Arditi, presentazione del progetto Senza Frontiere-Without Borders Film Festival

© 2013 Fondazione Etica.
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