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La Cina verso il “green”: un’occasione per l’Italia

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Il rapido processo di industrializzazione ed urbanizzazione Cinese sta ponendo al gigante asiatico rilevanti problemi in termini di gestione delle proprie risorse ambientali e controllo dei fattori inquinanti.  Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica nel Paese il tasso di urbanizzazione ha toccato quota 50% ed è destinato a crescere nei prossimi anni se si realizzerà la previsione di 350 milioni di persone inurbate entro il 2030. Da qui l’obiettivo di ricavare entro il 2020 il 15% di tutta l’energia da fonti non fossili (idrico e nucleare inclusi).

Bruxel e Pechino stanno unendo i propri sforzi al fine di dare nuovo slancio al partenariato UE-Cina sull’urbanizzazione sostenibile. La Fondazione Italia-Cina nel proprio rapporto 2013 afferma che ” in linea con il Nuovo piano per l’industria energetica emergente (2011—2020), il Governo ha previsto un investimento di 5.000 miliardi di Rmb per sostenere più ampi settori nell’ambito delle nuove energie”.

Si aprono così possibilità di sinergie tra amministratori e nuove opportunità per le imprese italiane. L’Italia non può perdere questa occasione: la politica saprà essere all’altezza di guidarla?

© 2013 Fondazione Etica.
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