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Scacco matto sulla legge elettorale

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Dopo che le motivazioni della Consulta sono state rese note, il problema “legge elettorale” non esiste più: il Parlamento potrebbe essere sciolto e gli Italiani potrebbero votare finalmente senza il Porcellum, bensì con un sistema elettorale nuovo. Piaccia o meno, la Corte Costituzionale ha messo nell’angolo la classe politica inconcludente e ha fatto in modo che gli Italiani fossero accontentati, per quanto con una soluzione che ripristina il proporzionale puro. Uno scacco matto non da poco ai partiti, che, però, il nuovo segretario del Pd non può permettersi. Da qui la contromossa dell’incontro con Berlusconi. Il prezzo che ha pagato è sicuramente alto: incontrandolo, Renzi ha di fatto rilegittimato un avversario politico avviato al declino. Ma di fronte al tatticismo senza prospettive del Governo, il giovane sindaco non aveva altra scelta. Del resto, ha giocato intelligentemente, calcolando i costi-benefici, della sua mossa. Le critiche che gli sono piovute addosso sono pesanti e non tutte sterili, ma il guadagno è quello di aver costretto tutti i suoi competitors nell’angolo. Una proposta alternativa al proporzionale puro, di fatto vigente, ora c’è e gli altri partiti non possono limitarsi a protestare. Ora dovranno controproporre. Conosceremo più avanti i dettagli della proposta del cosiddetto “spagnolo corretto”. Dettagli che non sono tecnicismi, ma la vera forza di ogni sistema elettorale scelto: dai dettagli, infatti, si capirà quanto spazio Renzi e Berlusconi hanno lasciato ai piccoli partiti. Entrambi sanno che senza lasciare un diritto di tribuna a tutti, anche loro andranno poco lontano. La partita finalmente è iniziata e comunque si concluda sarà sempre meglio del pantano dei questi anni.

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