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Sindacalisti come i politici?

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‘E normale, e soprattutto è giusto, che i vertici dei vari sindacati vadano quasi tutti in pensione in Parlamento?
A proposito di poltrone, non ci pare che certi sindacalisti, siano da meno rispetto ai politici nostrani.
Epifani è solo l’ultimo di un lungo elenco, che vede Cofferati, D’Antoni, Pezzotta, Marini, Polverini, Del Turco, solo per citare alcuni tra i più noti segretari sindacali, senza contare tutti quelli che vengono dalle seconde e terze file del sindacato comunque arruolati nei partiti.
Nulla di scandaloso in sè, ma certo non lascia indifferenti la commistione politica/sindacato che così si palesa. Per carità, sono tutti indipendenti, partiti e sindacati. Almeno è quello che dicono. Ma come non dubitarne quando chi dovrebbe fare da pungolo ai politici si ritrova dalla loro stessa parte?
Con Epifani, poi, il conflitto di interesse da latente è diventato eclatante: l’uomo che ha guidato la Cgil fino a poco fà, guida ora il partito che da sempre è accusato di fare da stampella alla Cgil, e viceversa.
Nulla da eccepire sulla persona, ma possibile che non ci fosse nessuno nelle file del Pd per fare il segretario pro-tempore? E, soprattutto, possibile che neanche i sindacalisti possano andare in pensione come ogni Italiano normale, andando a fare volontariato gratuito o dedicandosi ai nipotini?

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