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Renzi e il rischio di Veltroni bis

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Ora che l’aria è cambiata, i vari big del Pd hanno cominciato le mosse di avvicinamento al rottamatore che solo due mesi fa era il nemico numero uno. Ma questa per Renzi non è una buona notizia. Troppa nomenclatura rischia di appesantirlo, e soprattutto di ipotecarlo. ‘E già successo con Veltroni, nel 2007: l’allora sindaco di Roma era il candidato più popolare per la leadership democratica e per questo mollarono, anche allora, Bersani e cercarono subito di ingabbiare Veltroni a proprio favore. Come? Semplicemente garantendogli il proprio supporto elettorale alle primarie in modo da poter poi passare all’incasso e condizionarlo.

Il giovane sindaco di Firenze sembra consapevole del rischio e mantiene per ora una distanza di sicurezza da tutto ciò che sa di apparato. Sa anche, però, che senza partito non sarà facile vincere una gara elettorale che si preannuncia tutt’altro che in discesa. Un dilemma reale su cui dovrà molto riflettere per non farsi bruciare.

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