Bollata come boutade estiva irricevibile, al più considerata con sovrana sufficienza, la non tanto stravagante proposta dell’ex AD di Unicredit Alessandro Profumo, di introdurre una patrimoniale di 400 miliardi per abbattere del 20% il debito pubblico, riaffiora sotto diverse forme qua e là, a dimostrazione che non si trattava proprio di una sparata sotto gli ombrelloni.

Il crollo di questi giorni ha mostrato una violenza ed una rapidità che non si vedeva da un paio di anni almeno. Nel 2008, tuttavia, c’erano buone ragioni per preoccuparsi della sopravvivenza del sistema finanziario occidentale: il rischio che un gran numero di grosse banche “saltasse” era reale.

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