Una classe politica da commissariare

Restiamo increduli rispetto a quanto sta accadendo in queste ore in Italia. E non ci riferiamo ai numeri allarmanti che arrivano dai mercati finanziari internazionali: per quanto gravissimi, l’Italia ha ancora le energie per ridimensionarli. Preoccupa piuttosto lo spettacolo che, ancora una volta, non ci risparmiano i politici. Non tutti, naturalmente, ma molti. La nave sta affondando e loro ancora litigano su quale cabina cercare di accaparrarsi, come se ancora potessero disporne. Il problema non è Berlusconi, che, per quanto tardi, si è arreso di fronte all’ineludibilità delle dimissioni, bensì quel sottobosco fitto di interessi particolari, ed anzi personali, che affolla il Parlamento con i suoi ormai venti gruppi parlamentari. Senza l’alibi Berlusconi tutti appaiono finalmente per quello che sono: politici spesso improvvisati e privi di quella preparazione e integrità che dovrebbero essere la condizione indispensabile per sedere degnamente a Montecitorio e Palazzo Madama.

Continua…

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