Il terzo contratto – L’abuso del potere contrattuale

L’evoluzione legislativa degli ultimi anni ha mostrato la coesistenza di due modelli di contratto: il primo, di derivazione liberale, negoziato da contraenti esperti e simmetrici, aspira al massimo di libertà, e richiede al legislatore un intervento minimo finalizzato a salvaguardarne l’autonomia; il secondo contratto, corrispondente al contratto che intercorre tra professionista e consumatore, vede coinvolti attori asimmetrici e necessita invece del massimo controllo, al fine di tutelare il contraente debole. Una “terra di mezzo” sembra ora emergere. Si tratta di ciò che potremmo chiamare “il terzo contratto”, in cui vengono a trovarsi in campo due imprenditori, l’uno in posizione di dominanza, l’altro di soggezione economica. Rientra in questa categoria una fascia di rapporti che non si lasciano ricondurre ai modelli classici. Caratterizzati come sono da asimmetria di potere contrattuale, tali contratti esigono un migliore coordinamento sistematico tra la disciplina del contratto e la regolamentazione della concorrenza e del mercato. I saggi raccolti nel volume riflettono su questi fenomeni, indagandone gli aspetti peculiari e interrogandosi sulla possibilità che le norme disperse che se ne occupano possano essere organizzate lungo linee coerenti.

2008

G. GITTI, G. VILLA
(a cura di)

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