Corporate Governance: il modello si espande

Il Comitato Tecnico promosso da Fondazione Etica, al quale hanno aderito numerose associazioni professionali (AIAF, AIFIRM, AIIA, ANDAF, APQI, ASSIREVI, NED Community), ha preso contatti con EFQM, a Bruxelles, per dare al progetto un respiro che vada oltre i confini nazionali. Il progetto prosegue sulla base di alcune definizioni chiave elaborate lo scorso dicembre. In primo luogo si è convenuto sulla definizione formale di Corporate Governance. intesa come:

“un sistema organizzativo costituito da:

-cultura (principi, valori, Codici etici, competenze, conformità alle legge, propensione al rischio)

-strutture (Board, Comitati, Organi di Controllo Interno e Esterno),

-processi di interazione tra gli organi (Board e Management) e gruppi di Shareholder e Stakeholder

-processi di gestione dei singoli organi (costituzione, funzionamento, riesame, miglioramento)

attraverso i quali un’organizzazione è diretta e controllata allo scopo di  perseguire una trasparente e sostenibile creazione di valore”

Questa definizione delimita il perimetro dell’oggetto di analisi su cui si focalizza la definizione degli elementi e dei criteri del sistema di valutazione dell’efficacia della Corporate Governance.

L’elemento innovativo consiste nello spostamento del baricentro della valutazione da elementi tradizionali tipicamente legati alla “struttura” verso elementi più decisamente focalizzati sui processi che avvengono all’interno del sistema di Corporate Governance e nell’interazione con gli Shareholders e Stakeholders.

Un ulteriore passo in avanti nelle attività del Comitato riguarda la definizione di “Eccellenza di un sistema di Corporate Governance” intesa come.

“Capacità del sistema di Corporate Governance di un’organizzazione di:

. garantire la conformità alle norme (cogenti e volontarie) applicabili;

– stabilire e governare le proprie strutture per il raggiungimento degli obiettivi

– esercitare attivamente la guida strategica per assicurare il conseguimento e la sostenibilità nel tempo di risultati eccellenti nel rispetto delle interessi legittimi degli Shareholders e delle aspettative degli Stakeholders;

– garantire la massima trasparenza, responsabilità e accountability rispetto a tutti gli Shareholders, regolatori dei mercati e Stakeholders (personale, clienti, fornitori, banche);

– assicurare l’efficacia e l’affidabilità del management rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile”

Questa definizione favorisce l’impostazione di un approccio valuatativo che all’estremo inferiore fa riferimento alla conformità alla normativa cogente (vincolo del diritto) e all’altro estremo alle Best Practice ossia a tutte quelle scelte (e relativi oneri e investimenti) che aiutano l’organizzazione a ridurre il rischio economico di non mantenere nel tempo risultati eccezionali (opportunità economica).

Un eccellente sistema di Corporate Governance sarà pertanto quello capace di assicurare la conformità alla normativa applicabile ma anche di ridurre costantemente i rischi capaci di erodere quote di valore per l’azionista e per gli Stakeholders.

Da notare che questa definizione incorpora una nozione di “sostenibilità” legata esclusivamente alla capacità di mantenere nel tempo risultati eccellenti (e non ad aspetti più specifici di responsabilità sociale e ambientale).

Facendo riferimento a queste nozioni fondamentali il Framework per la valuatazione dell’efficacia del sistema di Corporate Governance può prendere forma con maggiore puntualità e le attività dei gruppi di lavoro attivati all’interno del Comitato ricevono un indirizzo più preciso.

Non si tratta tuttavia di definizioni cristallizzate e definitive: vi sono ancora margini per ulteriori miglioramenti che ci aspettiamo da tutti gli amici di Fondazione Etica.

Se desideri dare il tuo parere o un contributo propositivo su queste definizioni invia una mail a:  [email protected]

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