Dopo l’emergenza, riprende il cantiere “innovazione a impatto sociale”

Dopo la pausa forzata da emergenza sanitaria, sono ripresi i lavori al cantiere del progetto di innovazione a impatto sociale Luci nel Parco, in Toscana.
Di che si tratta?

Realizzare progetti a impatto sociale senza soldi pubblici
È possibile realizzare progetti a impatto sociale senza soldi pubblici? E anche senza ricorrere al supporto di facoltosi filantropi?
Sì. Il progetto di investimento a impatto sociale “Luci nel Parco”, ideato da Fondazione Etica, nasce contando solo sul contributo del risparmio privato, che in Italia supera i 4.000 miliardi di euro. Una cifra enorme. Una ricchezza che può essere investita per creare altra ricchezza attraverso progetti innovativi dalla duplice valenza, economica e sociale. Al risparmio privato non deve essere chiesto di fare beneficenza nel senso tradizionale del termine, ma di selezionare l’oggetto dell’investimento privilegiando quei titoli finanziari previsti dalla Riforma del Terzo Settore del 2016. Si tratta di titoli che consentono al risparmiatore di ottenere una remunerazione finanziaria del capitale investito (il tasso di interesse) e, al contempo, una remunerazione sociale (la rigenerazione di un immobile pubblico e la creazione di posti di lavoro) oltre che, evidentemente, reputazionale.
Il progetto Luci prevede la valorizzazione di un fabbricato in disuso della Regione Toscana con la finalità di farvi partire attività sociali ma anche economiche: una bio-osteria, un laboratorio musicale e una attività formativa sull’innovazione sociale. Il progetto ne finanzia l’avvio, ma poi le attività devono stare in piedi autonomamente.
Tutto senza neanche un euro pubblico, perché a intervenire è stato il risparmio privato: singoli cittadini che da tutta Italia hanno scelto di non fare “la carità”, nel senso classico, bensì di destinare una piccola parte del loro profitto in favore del progetto e delle attività Luci.
Come?
Una banca radicata sul territorio è intervenuta come partner privato finanziario “Si tratta di un conto di deposito – spiegano – che chiunque può sottoscrivere con tagli da mille euro in su, dunque alla portata di tutti. Il singolo sottoscrittore riceve una cedola semestrale, una percentuale della quale viene devoluta a titolo di liberalità a Luci, ricevendo anche un beneficio fiscale”. Le liberalità semestrali di tutti i sottoscrittori copriranno il piano finanziario di Luci, stimato prudenzialmente in trecentomila euro per la consegna chiavi in mano e l’inizio delle attività.
Con il Cid Sociale sono stati raccolti 35 milioni tra oltre 400 sottoscrittori in tutta Italia, che consentono di raccogliere donazioni pari allo 0,50% annuo dell’importo sottoscritto.

Convenzione e collocamento del titolo finanziario innovativo
Il primo passo è stata la formalizzazione della convenzione tra la banca e l’associazione Luci Aps
Il collocamento del titolo finanziario innovativo, ispirato alle recenti norme vigenti sul Terzo Settore, ha avuto una risposta oltre le aspettative in termini:
. sia di importo
. sia di numero di sottoscrittori
. sia di velocità del collocamento.
In pochi giorni, infatti, oltre quattrocento sottoscrittori hanno aderito all’iniziativa, sottoscrivendo il Cid Sociale per oltre tre volte il target stimato.
Ciò è la dimostrazione della crescente attenzione e sensibilità di cittadini e imprese al tema degli investimenti a impatto sociale e della rigenerazione urbana, secondo un trend che è cominciato a livello internazionale.

Rendicontazione
Ogni singolo utilizzo delle erogazioni liberali viene rendicontato online su sito www.luciaps.it, già da fine febbraio 2020.
I singoli sottoscrittori, inoltre, possono verificare personalmente l’avanzamento del progetto con sopralluoghi sul posto, attivando un monitoraggio civico diffuso che coinvolge l’intera comunità.

Prima cedola ai sottoscrittori e primo flusso di erogazioni liberali
Nel mese di gennaio 2020 è maturata la prima cedola per i sottoscrittori del Cid Sociale.
Il relativo accredito sul conto corrente dei singoli sottoscrittori di un importo pari all’1% semestrale ha comportato automaticamente l’erogazione liberale dello 0,25% sul conto corrente dedicato intestato a LU.C.I. Aps.
L’importo totale delle erogazioni liberali provenienti da oltre 400 sottoscrittori del Cid Sociale al 22 gennaio ha superato gli 85.000 euro.
La seconda cedola maturerà nel luglio 2020.

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