Le Regioni «modello»? Anche senza l’autonomia

Prima di pensare al regionalismo differenziato bisognerebbe valutare come funziona la macchina amministrativa regionale e soprattutto capire in che misura “la differenziazione statutaria” incida sulla performance. Parte da questa considerazione W Le Regioni?” il nuovo rapporto di Fondazione Etica sul Rating Pubblico delle Regioni, a cura di Paola Caporossi.

Il libro, introdotto dalla prefazione del direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, offre una radiografia della Regioni italiane in termini di capacità di bilancio, governance, gestione del personale, qualità dei servizi erogati e integrità degli appalti. Ciò che emerge è che per avere dei buoni risultati l’autonomia non è decisiva. Le Regioni con Rating qualitativo migliore, infatti, sono Lombardia e Toscana, (entrambe benchmark) seguite da Emilia-Romagna: tre Regioni a statuto ordinario.

Dall’analisi delle Regioni a statuto speciale – si legge nel rapporto – emerge un quadro sostanzialmente scontato: le due Province Autonome di Trento e Bolzano sono entrambe benchmark, mentre Sardegna e Sicilia, sono le ultime nella graduatoria del Rating Pubblico”. La vera sorpresa è che Trento e Bolzano, pur ottenendo un buon risultato, non raggiungono il Rating di Lombardia, Toscana e Emilia Romagna.

(Leggi tutto l’articolo: Corriere della Sera, sabato 13 luglio 2019)

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