Governance: la classifica dei Comuni a campione

La governance viene considerata il fulcro del funzionamento e dei risultati ottenuti da un Comune: da essa dipende tutto il resto, dal profilo economico e finanziario alla correttezza con i fornitori, dalle prestazioni del personale alla qualità dei servizi ai cittadini. Particolare attenzione viene prestata alla capacità dei Comuni di lavorare per obiettivi e di monitorare le attività, di valutare i risultati raggiunti e misurare la propria performance, di adempiere agli obblighi di trasparenza e integrità.

Nel campione di 9 Comuni capoluogo di provincia che abbiamo analizzato lo scorso anno sulla base dei dati resi disponibili dai Comuni e relativi al 2014, nella governance i Comuni del Nord si confermano ai primi posti, così come Grosseto resta il più nordico del campione del Centro Italia. Sotto la media del 48% tutti gli altri Comuni.

Tutti i Comuni, oggi, hanno una sezione Amministrazione Trasparente, ma è evidente che spesso la pubblicazione dei dati in essa previsti viene vissuta come mero adempimento formale.

Si nota una grande disomogeneità non solo sul “cosa”, ma anche sul “come” pubblicare: alcuni Comuni, ad esempio, pubblicano un elenco dettagliato dei beni immobili posseduti, altri solo dati parziali; alcuni specificano lo stato di avanzamento delle opere pubbliche intraprese e altri solo la percentuale di realizzazione, normalmente sempre alta.

Lo stesso accade nella misurazione del raggiungimento degli obiettivi e nella relazione della performance: tra i Comuni vige la totale anarchia su come rendere conto degli obiettivi raggiunti, dei servizi erogati, su quali tempi necessari e quali costi sostenuti.

C’è, poi, molta confusione su cosa si intenda per open-data, e-government, servizi on-line: sono slogan di moda, oggi, e perciò i Comuni ne parlano molto nei documenti ufficiali, ma è difficile rintracciarne l’attuazione concreta.  Ci sono Comuni che pubblicano come open-data il numero delle panchine in città: non proprio una priorità per gli stakeholders.

La gestione dei beni immobili è ancora largamente deficitaria: tre Comuni su nove non pubblicano dati al riguardo. Per gli altri sei le informazioni accessibili consentono di misurare la  capacità di gestione del patrimonio immobiliare attraverso il saldo tra affitti attivi e affitti passivi.

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