Trasparenza formale o sostanziale? Integrità o clientele?

In vista delle prossime elezioni amministrative in molti Comuni italiani chiediamo ai candidati sindaco impegni precisi su trasparenza, performance e anticorruzione.

Tutti, infatti, si dichiarano a favore, ma ora che la scadenza si avvicina è ragionevole aspettarsi qualcosa di più che una generica dichiarazione. La differenza tra loro starà nel come intendono attuare i propositi dichiarati.

Alcuni candidati hanno proposto misure che, in realtà, sono già obbligatorie per legge: su trasparenza, efficienza e integrità, infatti, le norme del 2009, 2012, 2013 e 2016 hanno stabilito obblighi precisi anche per i Comuni, che, in varia misura, vi hanno adempiuto. Ma, come per ogni norma, un sindaco può scegliere se rispettarle formalmente come adempimento o attuarle pienamente.

Per questo, chiediamo a tutti i candidati sindaco come intendono gestire la sezione “Amministrazione Trasparente” che ogni Comune ha l’obbligo di tenere aggiornata sul proprio sito web.

In particolare, chiediamo se intendono impegnarsi a pubblicare:

  • l’elenco non solo degli immobili di proprietà – di per sé obbligatorio – ma anche a dettagliarne la descrizione, la consistenza, il valore, l’utilizzo e, se immobili locati, il canone annuo ricavato; nonché quello degli immobili presi in affitto, per quale destinazione e a quale costo.
  • l’elenco delle gare di appalto indette, indicandone l’importo e distinguendo tra affidamento diretto o gara, oltre a quello delle imprese aggiudicatarie: è, infatti, impensabile che un cittadino debba leggere tutte le aggiudicazioni per ricavare quei semplici dati quando basta una tabella compilata, nel tempo, dall’ufficio competente.
  • l’avviso per tutte le nomine che il sindaco intende effettuare, con largo preavviso e pubblicità, indicando i requisiti richiesti e i criteri di scelta.

Chiediamo, inoltre, se il sindaco vuole impegnarsi a:

  • affiancare il responsabile della trasparenza con un gruppo di lavoro che coinvolga organismi civici indipendenti e esperti in materia.
  • aderire a forme di valutazione esterna e indipendente quali il Rating Pubblico delle Pubbliche Amministrazioni.

L’elenco delle proposte potrebbe continuare, ma riteniamo che l’attuazione di quei punti sarebbe già di per sé qualificante per un sindaco che voglia veramente gestire i soldi pubblici e i pubblici poteri all’insegna della responsabilità e dell’accountability.

La risposta dei candidati al riguardo qualificherà l’innovatività della loro proposta di governo molto più delle singole politiche contenute nei loro programmi.

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