Reset Italia: ripartire dall’etica pubblica

Leggendo Corruptia, il libro curato dal Prof. Rocco D’Ambrosio, è possibile ritrovare molto chiaramente il perché della nostra Fondazione Etica: svolgere quel lavoro culturale che serve per creare una cittadinanza civica vera.

Concetti che a livello internazionale prendono il nome di empowerment e capacity building. I grandi filantropi come Bill Gates, Ford e Rockefeller, non a caso hanno cominciato ad occuparsi di partecipazione attiva dei cittadini anziché occuparsi soltanto del singolo problema sociale e delle varie emergenze. Il primo investimento, oggi, deve essere fatto per ricreare una cultura civica di partecipazione e impegno civico.

Se, infatti, è vero che le istituzioni hanno molte colpe sugli scandali per corruzione cui assistiamo continuamente, siamo sicuri che i cittadini siano, da un lato, preparati e, dall’altro, interessati a cambiare le cose?

Molto spesso, infatti, essi si limitano o ad una reazione emotiva, che si esaurisce in una partecipazione immatura e, quindi, strumentalizzabile politicamente, oppure ad un atteggiamento di disinteresse (“tanto non serve a niente”) .

In realtà, valutare come inutile il proprio contributo di cittadini, quel “non reagire all’illegittimità degli altri soggetti“, assomiglia spesso a “un baratto dei nostri valori in cambio del quieto vivere”.

© 2013 Fondazione Etica.
Top