Progetto blu – Indice indipendente di efficacia delle pubbliche amministrazioni

Si intende verificare la possibilità di creazione di un indice che misuri l’efficacia”delle amministrazioni pubbliche secondo criteri che possano essere riconducibili al concetto più vasto di sostenibilità e, quindi, di permanenza in economicità nella funzione a cui sono preposte.

La pubblica amministrazione svolge tanto attività giuridiche, che si manifestano in atti giuridici, quanto attività meramente materiali. L’attività giuridica può estrinsecarsi in provvedimenti, attraverso i quali vengono esercitati poteri autoritativi, ossia pubbliche potestà (attività iure imperii), oppure in atti di diritto privato (atti di gestione), tra cui i contratti, adottati in virtù dell’autonomia privata di cui i soggetti della pubblica amministrazione dispongono come tutti i soggetti giuridici (attività iure gestionis). L’ordinamento può anche consentire all’organo amministrativo di utilizzare atti consensuali e non autoritativi, quali le convenzioni, in luogo del provvedimento o, quantomeno, ad integrazione del medesimo; si parla, in questi casi, di modulo consensuale dell’esercizio della funzione amministrativa: nell’ordinamento italiano un esempio è offerto dagli accordi previsti dall’art. 11 della legge n. 241/1990. In questi casi, così come quando agisce iure gestionis, la pubblica amministrazione si spoglia della posizione di supremazia nei confronti dei destinatari dei suoi atti, che invece connota l’attività iure imperii, ponendosi in una posizione tendenzialmente paritaria nei loro confronti, ragione per cui si parla di attività paritetica.
Nell’ambito della funzione amministrativa si suole distinguere la funzione pubblica in senso stretto, comprendente le attività amministrative connotate dall’esercizio di poteri autoritativi, dai servizi pubblici, ossia quelle attività, non connotate dall’esercizio di pubbliche potestà, volte all’erogazione di prestazioni d’interesse pubblico. Nella pratica la distinzione non sempre è netta: spesso, infatti, si nota una commistione tra i due tipi di attività, sicché la classificazione nell’una piuttosto che nell’altra categoria può essere fatta solo in base ad un criterio di prevalenza.
Le procedure di ricerca e di conseguente assegnazione di un rating, si devono riferire alla pubblica amministrazione sia nell’esercizio della sua funzione pubblica che durante l’erogazione di servizi pubblici.
Obiettivo finale, come detto, è quello di progettare e realizzare un indice universale, replicabile e che garantisca una copertura in un primo momento nazionale (Italia) e, successivamente ad una fase di testing, internazionale, compatibilmente con una declinazione che sia coerente con i differenti contesti nazionali interessati.

La Proposta di processo

La Proposta di processo, prevede di definire una serie di indicatori misurabili (che si costituiscono  come i vari tasselli che alimentano l’algoritmo di calcolo del rating) e, per ciascuno di essi:
1.    un dato, quanto più possibile aggiornato, medio nazionale e/o regionale; (BENCHMARK INIZIALE)
2.    un target di riferimento da considerare come obiettivo auspicabile su un orizzonte temporale congruo; (BENCHMARK OTTIMALE)
3.    verificare la “distanza” della singola amministrazione pubblica dal dato medio e dal dato target. (GAP ANALYSIS)

A seconda dell’ampiezza di tale distanza (gap) assegnare per ogni indicatore un punteggio alla singola amministrazione pubblica.

La somma dei punteggi pesati determina lo score complessivo dell’ente e di conseguenza il rating.

La determinazione degli indicatori da considerare, dei punteggi e dei pesi da attribuire agli indicatori e delle soglie di definizione delle classi di rating può essere realizzata anche grazie all’expertise di ECPI (E. Capital Partners Indicies) acquisito in 15 anni di ricerca volta a verificare la sostenibilità esg (enviroment, social, governante) di business tradizionali.

La metodologia ESG è basata su un approccio accademico e scientifico: lo scopo è quello di  valutare e monitorare la posizione strategica della pubblica amministrazione  in un’ottica di lungo termine, la sua gestione operativa ed il suo atteggiamento verso la società e l’ambiente.

Il concetto di sostenibilità prende in considerazione l’impatto sulle diverse categorie di stakeholders (la società, l’ambiente, gli enti statali, le autorità regolamentari e le istituzioni internazionali).

La valutazione finale è basata sulla solidità in termini di performance sociale e ambientale, della struttura di corporate governance e della coerenza della missione.
La metodolgoia di screening ESG si deve basare sulla valutazione di criteri ambientali, sociali e di governance attraverso l’analisi di fonti esterne e pubbliche (tra cui Rapporti di Sostenibilità, Bilanci, Sito Internet della pubblica amministrazione e information provider qualificati) e, in circostanze speciali, di fonti interne alla pubblica amministrazione.

Proposta preliminare di possibili indicatori e delle dimensioni rilevanti delle pubbliche amministrazioni che devono essere indagate

Proposta preliminare di possibili indicatori :

Variabili di definizione:
    Forma giuridica;
    Scopo dell’amministrazione pubblica;
    Tipo di offerta della produzione realizzata (market/non market a seconda della percentuale di proventi generati internamente)
    Tipo di destinazione dei servizi (mutualistica/di pubblica utilità);
    Dipendenti (numero di dipendenti, di cui part-time; numero di volontari; ripartizione di genere)
    Ammontare delle entrate e delle uscite (con ripartizione tra fonte pubblica e privata);
    Settore di attività (cultura, sport e ricreazione; istruzione e ricerca; sanità etc.)
    Zona geografica di attività;
    Dimensioni.

Variabili di analisi:
    Durata dell’attività svolta nell’anno di riferimento;
    Data di costituzione;
    Articolazione in unità locali e loro numerosità;
    Controllo esercitato su altre unità istituzionali;
    Ampiezza della partecipazione degli stakeholders alle iniziative sociali.

La dimensione dell’economicità (efficienza economica) deve essere monitorabile e monitorata ma non costituisce l’elemento fondamentale della valutazione di efficacia.

Vista le peculiarità del settore in esame si fa riferimento al più qualitativo concetto di Impatto sociale della pubblica amministrazione e si cerca di trasformare il valore qualitativo in un valore quantitativo, misurabile in modo oggettivo, date un insieme di ipotesi e premesse condivise.

Le dimensioni rilevanti che devono essere indagate, quindi, sono:

    Impatto sociale

Definizione: impatto dell’attività della pubblica amministrazione rispetto alle proprie finalità istituzionali ed ai finanziamenti ricevuti.
Modalità di calcolo: calcolo del SROI (Social return on investments), che rappresenta il valore sociale prodotto, espresso in termini monetari, per unità di finanziamento.
Processo di calcolo del SROI:
1) definizione dell’output (in relazione agli interessi degli stakeholders);
2) definizione dell’outcome;
3) definizione dell’impatto, cioè l’outcome meno gli effetti non dipendenti dall’attività della pubblica amministrazione;
4) monetizzazione dei punti 1) e 3);
5) divisione della quantità al punto 4) per i finanziamenti ottenuti.

    Accountability

    Institutional development

    Efficienza e stabilità finanziaria

Il processo di definizione del rating

Il processo di definizione del rating, quindi, si deve articolare in 3 fasi:

1.    ANALISI FONDAMENTALE (volta a misurare le dimensioni di Institutional development e Efficienza e stabilità finanziaria)
•    Anno di fondazione e struttura associativa.
•    Statuto (Missione, finalità tematica e focus geografico).
•    Bilancio di esercizio (fonti di finanziamento).
•    Esplicitazione degli obbiettivi futuri di breve/medio periodo (1/2 anni).
•    Nome e CV dei principali attori che garantiscono l’attività della pubblica amministrazione.
•    Informazioni relative alla struttura di governance (organigramma) e alla composizione del personale (dimensioni dell’organizzazione; ripartizione tra personale a tempo indeterminato, personale a progetto e volontari; ripartizione di genere).

2.    ANALISI DI IMPATTO
•    Rilevazione statistica del grado di soddisfazione degli stakeholders

3.    ANALISI TRAMITE REFERENZE (volta a misurare la dimensione di Accountability)
•    Indicazione di 3 riferimenti, quali referenze contattabili in riferimento alla pubblica amministrazione
•    Indicazione della presenza del sito internet della pubblica amministrazione.
•    Menzione dell’attività della stessa in periodici o altri strumenti di comunicazione.
•    Indicazione dello sviluppo di Partnerships (dettaglio di eventuali collaborazioni con altri enti, partecipazione ad eventuali organizzazioni di secondo livello, “umbrella networks”) e del conseguimento di eventuali Premi.

Occorre poi:
•    Assegnare differenti pesi/valutazioni a seconda delle dimensioni delle organizzazioni (patrimonio; budget etc.).
•    Definire un set differente di informazioni (domande/criteri) per differenti settori di intervento (ad es. educazione, salute etc.).

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