Ipocriti o moralisti?

Per una volta che Fassina riesce a liberarsi dei suoi retaggi ideologici si ritrova sommerso di critiche feroci da parte dei suoi compagni di area. Paradossale che debba riprenderlo e superarlo a sinistra non solo la Camusso ma anche un industriale “protetto” come Colaninno, nella sua veste di responsabile economico del Pd. Non sarebbe ora di smetterla con questa ipocrisia e ammettere che Fassina stavolta ha ragione? Lasciamo stare le imprese che evadono intenzionalmente per deviare altrove la ricchezza creata, ma chi non ha almeno un amico o conoscente con una piccola azienda che è costretto ad evadere per non chiudere? Certo, Fassina ora è un viceministro e affermazioni come la sua possono stonare: di sicuro, porgono il fianco a facili strumentalizzazioni. Tuttavia, non è il caso di montarci una questione e meglio è badare al senso di quello che voleva dire: la tassazione sta strangolando il sistema produttivo italiano e va rivista nel come, ma soprattutto nel quanto. Che lo dica Fassina è davvero significativo, oltre che un atto di coraggio da parte sua. Quanto al Pd, ha perso l’ennesima occasione per fare una bella figura.

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