Il non spazio tra Destra e Sinistra

Ha ancora senso parlare di Destra e Sinistra nella politica italiana?

In teoria, nei principi, sì, perché le politiche di Sinistra dovrebbero/potrebbero ancora distinguersi da quelle di Destra. Ma nella pratica non è più così: non lo è nei comportamenti dei partiti italiani dell’uno come dell’altro schieramento.

Lo spazio attualmente maggioritario degli astensionisti raccoglie consensi sia a Destra che a Sinistra. Gli elettori, rassegnati, giocano al ribasso: in molti non chiedono più di identificarsi con l’ideologia di un partito, accontentandosi che quest’ultimo, almeno, si comporti onestamente e non porti il Paese allo sbando. Se, poi, arriva un aspirante leader accattivante, che risalta su una media decisamente scadente di politici, la gente non gli chiede neppure da quale parte viene: basta che faccia un po’ meglio degli altri, si è disposti a votarlo. Ciò spiega il successo trasversale di un Renzi e di un Grillo, quello potenziale di Montezemolo e quello sperato di taluni tecnici.

Lo spazio politico conteso è sostanzialmente quello al Centro, ma anche quest’ultimo è stato stravolto rispetto agli schemi teorici tradizionali. Al di là delle dichiarazioni pubbliche di Casini e dei suoi contendenti, il Centro non rappresenta più, nei fatti, un polo moderato o liberale. Il Centro è diventato piuttosto una sorta di Non Spazio, quello di chi non si riconosce più né nella Destra né nella Sinistra. Tanto che è lì che finisce per collocarsi anche Grillo: dove altro collocarlo lungo un asse Destra-Sinistra? Si poteva definire estremista – o extraparlamentare, secondo un linguaggio antico – fino a che si limitava alla protesta, ma ora che è nelle Istituzioni e si prepara alla scalata in Parlamento quale altra collocazione gli si può pragmaticamente attribuire? Né a Destra né a Sinistra, appunto, ma in un Centro inteso come un Non Spazio. È lì che stanno confluendo gli elettori arrabbiati, quelli che hanno come priorità mandare a casa una classe politica impresentabile, sia di Destra che di Sinistra. E se Renzi o Grillo continueranno a presentarsi come funzionali a questo scopo, il voto di molti elettori di Destra e Sinistra andrà a loro. Lungo un’asse in cui il Centro non è più neppure moderato, ma uno spazio di denuncia e di cambiamento. Di rottamazione. Ormai per molti l’unica oasi nel deserto dei partiti italiani.

 

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