Anticorruzione

 

Vai al Sito
Rep_ITA

Paola Caporossi relatrice il 9 maggio 2019, a Roma, alla quinta giornata nazionale di incontro con i Responsabili per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza – RPCT in servizio presso le pubbliche amministrazione e le società in controllo pubblico.

Fondazione Etica è stata chiamata da Anci Lombardia a far parte della cabina di regia del progetto LEGALITA’ IN COMUNE, finalizzato a promuovere iniziative sulla legalità nei seguenti ambiti…

I fatti dimostrano che serve non tanto un deterrente (una norma, un controllo, una sanzione), quanto un incentivo: una motivazione concreta che convinca un Comune o un Ministero ad essere trasparente, integro e performante come il dettato normativo esige. Ne proponiamo due.

Le modifiche apportate al decreto 33/2013, cosiddetto decreto trasparenza, ad opera del decreto 97/2016, cosiddetto decreto foia, indicano con chiarezza che il monitoraggio sulle PA deve diventare costante: non basta la fotografia delle singole Amministrazioni e neppure quella di gruppo. La comparazione, infatti, deve essere non solo tra Amministrazioni, ma anche tra annualità, al ,fine…

Importanti passi avanti sono stati fatti con il decreto legislativo 33 del 2013, cosiddetto “decreto trasparenza”, con la legge n. 190 del 2012 sulle politiche anticorruzione, ma è solo con il decreto legislativo n.97 del 2016 che prevenzione della corruzione e trasparenza sono state esplicitamente messe in relazione, al punto che il Piano della Trasparenza diventa parte integrante del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (PTPC).

La trasparenza, infatti, viene indicata come la premessa per «favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche» (articolo 1 comma 1 del novellato decreto trasparenza): non è, dunque, un adempimento burocratico, ma un’occasione imprescindibile di accountability, come richiesta dall’Europa già con il Trattato di Lisbona (art.15 TFUE e capo V della Carta dei Diritti Fondamentali): “un mezzo di controllo democratico sull’operato dell’amministrazione europea, volto a promuovere il buon governo e la partecipazione della società civile”.

Il suddetto art.1 del novellato decreto trasparenza rappresenta l’ammissione indiretta del legislatore che la prevenzione della corruzione non può essere affidata alla sola responsabilità dell’Autorità Nazionale Anticorruzione nè di qualsiasi altro organismo. Serve, piuttosto, un monitoraggio continuo e diffuso: accanto a quello svolto dall’Ufficio per la Valutazione della Performance e dall’Anac diventa essenziale il monitoraggio svolto dai cittadini.  Sono loro, infatti, che possono avere una conoscenza più aderente alla realtà di un Comune, una Regione, una Asl, sia per la contiguità territoriale che per l’interazione quotidiana.

Ma la trasparenza non basta: serve la valutazione continua dell’attività amministrativa e la misurazione dei risultati. Un controllo costante non solo sui numeri di bilancio, ma anche e soprattutto sugli aspetti qualitativi e di performance dell’azione pubblica.

A questa esigenza abbiamo risposto con il Rating Pubblico, che è, appunto, uno strumento di valutazione, trasparenza e integrità. Consente altresì l’individuazione di un benchmark tra Amministrazioni anche nell’ambito dell’anticorruzione.

 Un foglio excel per fermare appalti truccati

Il rapporto tra Pubblica Amministrazione e imprese viene spesso associato dall’opinione pubblica alle notizie di tangenti e appalti truccati. Se è vero che le procedure vigenti non agevolano un’interazione sana tra le due parti, lo è anche che una maggiore trasparenza sarebbe l’antidoto più efficace.
La lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione passa attraverso un lavoro serio di trasparenza, senza che questa diventi una operazione di facciata.
(continua a leggere)

 

 

Group of States Against Corruption (GRECO)

 

 


Dalla World Bank 

La World Bank si occupa, tra le tante attività, di anticorruzione e cerca di farlo attraverso il rafforzamento delle istituzione pubbliche.
Come si rafforzano le istituzioni pubbliche?
Attraverso un lavoro continuo di valutazione della loro performance e trasparenza.

Per questo, collaboriamo per studiare le possibili sinergie del Rating Pubblico, a partire dai Paesi con maggiori problemi di corruzione.

Nel dicembre 2019, Paola Caporossi ha incontrato a nome di Fondazione Etica il Direttore Regionale per l’Europa di World Bank, Arup Banerji, nella sede di World Bank a Bruxelles. L’incontro ha riguardato il tema della public governance e della social accountability come strumento per rendere i Paesi più trasparenti ed efficienti, quindi più sviluppati socialmente…

A novembre 2019 Paola Caporossi ha incontrato a nome di Fondazione Etica il Direttore Esecutivo di World Bank, Patrizio Pagano, nei suoi uffici a Washington D.C. L’incontro ha riguardato il tema della prevenzione della corruzione e, conseguentemente, della trasparenza e della sua misurazione nei singoli Paesi del mondo. Il Dr. Pagano ha concordato sull’importanza di…

Il Forum annuale 2019 di World Bank su Social Accountability si sta per aprire: oltre 300 rappresentanti da istituzioni e organismi di tutti il mondo si sono dati il nuovo appuntamento per confrontare esperienze e modelli.   Qui la vicepresidente Paola Caporossi con N. Bernardes, sindaco di una città del Brasile: “transparency, social accountability, efficiency…

Nell’ambito del Global Partnership for Social Accountability  la direttrice della Fondazione, Paola Caporossi, è stata chiamata dalla World Bank, a Washington, a presentare il Rating Pubblico dei Comuni come strumento di rendicontazione adottabile da tutti i governi, locali e nazionali.

Vedi Anche

© 2013 Fondazione Etica.
Top